Tag: My Energy Bars

Locandina della diretta del martedì dal titolo Le My energy Bars e gli obiettivi

Martedì 24 gennaio
LE MY ENERGY BARS e gli OBIETTIVI

Stabilire Obiettivi Specifici e Raggiungibili: Tecniche e Strategia SMART per il Successo Personale e Professionale

Definire i nostri obiettivi è un passo fondamentale per raggiungere il successo e la realizzazione personale.

Tuttavia, molti di noi si trovano bloccati nella definizione di obiettivi specifici e raggiungibili.

Perché?

Raggiungere gli obiettivi può essere difficile per molte ragioni, e le neuroscienze ci offrono una prospettiva interessante per capire questa difficoltà.
Vuoi sapere qual è? Clicca qui per leggere l’articolo dedicato.

In ogni caso STAY CALM!
Ogni problema ha una o più soluzioni!
Esistono infatti delle strategie che possiamo adottare al fine di concretizzare e definire i nostri desideri.
Una di queste di chiama metodo SMART!
Inoltre le nostre amate My Energy Bars ci possono aiutare in questo processo.

Come?
Guarda la registrazione della diretta sul canale You Tube di Triune Project.

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Uomo che sale una scala per raggiungere i suoi obietti grazie alle My Energy Bars

Obiettivi personali e professionali: come raggiungerli

Definire i nostri obiettivi è un passo fondamentale per raggiungere il successo e la realizzazione personale.
Tuttavia, molti di noi si trovano bloccati nella definizione di obiettivi specifici e raggiungibili.

Perché definire obiettivi specifici spesso crea difficoltà?

Raggiungere gli obiettivi può essere difficile per molte ragioni, e le neuroscienze ci offrono una prospettiva interessante per capire questa difficoltà.

In primo luogo, la parte del cervello chiamata sistema limbico, che è responsabile delle emozioni e dei desideri, può interferire con la capacità di prendere decisioni razionali e di seguire un piano d’azione. Se il sistema limbico è troppo attivo, le emozioni negative come la paura o la preoccupazione possono impedirci di agire in modo efficace per raggiungere i nostri obiettivi.

In secondo luogo, la parte del cervello chiamata corteccia prefrontale, che è responsabile della pianificazione e della pianificazione a lungo termine, può essere debole in alcune persone. Ciò può rendere difficile per loro visualizzare il futuro e pianificare le azioni necessarie per raggiungere i propri obiettivi.

In terzo luogo, le abitudini e i comportamenti automatici possono essere difficili da cambiare, poiché sono radicati nella parte del cervello chiamata sistema di ricompensa. Questo sistema è progettato per premiare comportamenti che ci hanno dato una ricompensa in passato, rendendo difficile rompere vecchie abitudini e crearne di nuove.

Infine, la mancanza di motivazione può essere un ostacolo per raggiungere gli obiettivi. La motivazione è controllata dalla dopamina, un neurotrasmettitore che viene rilasciato quando si raggiungono piccoli traguardi e premi. Se ci manca la motivazione, può essere difficile trovare la forza per continuare a lavorare verso i nostri obiettivi.

In generale, raggiungere gli obiettivi è un processo complesso che dipende da molti fattori, tra cui emozioni, abitudini, motivazione e capacità cognitive. Le neuroscienze ci aiutano a capire come questi fattori interagiscono tra loro e come possiamo utilizzare questa conoscenza per migliorare la nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi.

Cosa succede chimicamente nel nostro cervello?

Per entrare ancora più nel dettaglio va detto che ci sono diversi neurotrasmettitori che sono associati specificamente al raggiungimento degli obiettivi e che giocano un ruolo importante nel controllare le emozioni, le abitudini e la motivazione.

La dopamina, come menzionato in precedenza, è un neurotrasmettitore che è associato alla motivazione e alla ricompensa. La dopamina viene rilasciata quando si raggiungono piccoli traguardi e premi, e ci aiuta a sentirci motivati a continuare a lavorare verso i nostri obiettivi. La dopamina è anche associata alla sensazione di piacere e alla gratificazione, e gioca un ruolo importante nel sistema di ricompensa del cervello.

La serotonina è un altro neurotrasmettitore che è associato alle emozioni e all’umore. La serotonina è nota per essere associata a sensazioni di benessere e felicità, e può aiutare a gestire lo stress e l’ansia. La serotonina può anche aiutare a mantenere una buona autostima e a sentirsi motivati a raggiungere i propri obiettivi.

La noradrenalina è un neurotrasmettitore che è associato all’attenzione e alla concentrazione. La noradrenalina viene rilasciata in situazioni di stress o di emergenza, e ci aiuta a concentrarci e a rimanere attenti. La noradrenalina può anche aiutare a migliorare la memoria a breve termine e la capacità di apprendere nuove informazioni.

L’acetilcolina è un neurotrasmettitore associato all’apprendimento e alla memoria. L’acetilcolina è responsabile per la trasmissione di informazioni tra i neuroni e gioca un ruolo importante nella formazione della memoria a lungo termine.

In generale, i neurotrasmettitori sono una parte importante del sistema di controllo del cervello e giocano un ruolo cruciale nella determinazione delle emozioni, delle abitudini e della motivazione, che sono tutti fattori che influiscono sul raggiungimento degli obiettivi.

Cosa fare concretamente?

Quali sono quindi le strategie che puoi adottare per definire i tuoi obiettivi e a raggiungerli?

Ecco alcuni semplici consigli:

  1. Sii specifico: i tuoi obiettivi devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e a termine. Ad esempio, invece di dire “Voglio perdere peso”, puoi dire “Voglio perdere 10 chili entro sei mesi”.
  2. Fissa obiettivi a lungo e breve termine: stabilisci sia obiettivi a lungo termine che a breve termine. Gli obiettivi a lungo termine ti daranno una visione generale di dove vuoi andare, mentre gli obiettivi a breve termine ti aiuteranno a restare concentrato e motivato nel raggiungere i tuoi obiettivi a lungo termine.
  3. Scrivi i tuoi obiettivi: scrivere i tuoi obiettivi ti aiuterà a dargli maggiore priorità e ti aiuterà a ricordare ciò che vuoi raggiungere.
  4. Crea un piano d’azione: una volta stabiliti i tuoi obiettivi, è importante creare un piano d’azione per raggiungerli. Identifica i passi necessari per raggiungere ciascun obiettivo e stabilisci un calendario per completare ciascun passo
  5. Sii flessibile: sii aperto a cambiare i tuoi obiettivi se necessario e non essere troppo duro con te stesso se non raggiungi subito ciò che ti sei prefissato

È importante comprendere che definire i propri obiettivi richiede tempo e pazienza, ma con questi consigli e la determinazione giusta, potrai raggiungere i tuoi obiettivi e vivere la vita che desideri.

Il segreto per definire i tuoi obiettivi esiste.

Esiste inoltre un ulteriore segreto che può aiutarti nel definire gli obiettivi e raggiungerli: la micro-corrente informata delle My Energy Bars, strumento innovativo che rappresenta la sintesi tra l’antica tecnologia dei cilindri egiziani e le moderne neuroscienze.

Come? Le micro-correnti sono una forma di terapia che utilizza una corrente elettrica a bassa intensità per stimolare i nervi e i muscoli del corpo. Le micro-correnti sono state utilizzate per trattare una varietà di condizioni mediche e sono state anche utilizzate per migliorare la performance atletica e il benessere generale.

Il potere delle micro-correnti delle My Energy Bars

In relazione alla definizione degli obiettivi, le micro-correnti sono state utilizzate per stimolare la produzione di neurotrasmettitori, che possono influire sulle emozioni, le abitudini e la motivazione. In particolare, le micro-correnti possono aiutare a regolare i livelli di dopamina, serotonina, noradrenalina e acetilcolina.

La dopamina, come menzionato in precedenza, è associata alla motivazione e alla ricompensa. Le micro-correnti possono aiutare a stimolare la produzione di dopamina, migliorando la motivazione e aumentando la sensazione di piacere e gratificazione quando si raggiungono piccoli traguardi.

Anche la serotonina, che è associata alle emozioni e all’umore, può essere regolata attraverso l’uso di micro-correnti. La terapia a micro-correnti può aiutare a migliorare l’umore e a gestire lo stress e l’ansia, favorendo una maggiore serenità e sicurezza in se stessi, che sono fattori importanti per la definizione e il raggiungimento degli obiettivi.

Infine, la noradrenalina, associata all’attenzione e alla concentrazione, può essere stimolata con le micro-correnti. Anche questo può aiutare a migliorare la concentrazione e l’attenzione, favorendo una maggiore capacità di pianificazione e pianificazione a lungo termine.

Va specificato che le micro-correnti generate dalle My Energy Bars sono una forma di terapia non invasiva e non hanno effetti collaterali. Tuttavia, è importante notare che l’efficacia delle micro-correnti dipende dalle condizioni individuali e dalle esigenze specifiche.

Vuoi entrare nel mondo trino delle meraviglie?

Scopri le My Energy Bars e la tua vita non sarà più come prima!

Come?
Esplora il canale YouTube di e guarda la diretta in cui Milena Battaglia, ideatrice delle My Energy Bars, spiega il metodo SMART per la definizione dei tuoi obiettivi.

 

Cilindri Egiziani, My Energy Bars, con Scatola

Locandina della diretta sulla gratitudine e le my energy bars

Martedì 17 gennaio
LE MY ENERGY BARS e la GRATITUDINE

Coltiva la Gratitudine per migliorare il benessere mentale: come le My Energy Bars possono aiutare

La gratitudine è un’emozione importante da coltivare per il benessere mentale.

Quando siamo grati, il nostro cervello rilascia dopamina e serotonina, i neurotrasmettitori responsabili delle emozioni positive. Sviluppare la gratitudine ci permette di apprezzare i doni quotidiani e di sentirci amati e meritevoli.

Le My Energy Bars, una combinazione tra la tecnologia antica dei cilindri egiziani e le neuroscienze, possono aiutare a incorporare la gratitudine nella routine quotidiana attraverso il protocollo di rilassamento serale.

Scopri di più guardando il video sul nostro canale YouTube di Triune Project.

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Le My Energy Bars e il Potere Personale

Martedì 10 gennaio |
LE MY ENERGY BARS e il POTERE PERSONALE

Cos’è il potere personale?
Il potere personale è strettamente collegato al manifestarsi delle nostre tre intelligenze:
quella dell’ Essere, del Sentire e del Creare.
Per comprenderlo e conseguentemente viverlo devi riuscire a rispondere con consapevolezza e sincerità a queste tre domande:
Chi sono? Cosa sento? Cosa creo?
I blocchi emotivi non ci permettono spesso di giungere al nucleo di noi.
Siamo spesso spaventati nell’essere intimamente sinceri, nell’entrare in contatto con le nostre emozioni.
Il nostro giudice interiore severamente ci osserva ed è subito pronto a puntare il dito del “non sei”, “non devi”, “smettila!”.

Come le My energy Bars possono esserci di aiuto in questo processo di riscoperta interiore?
La micro-corrente informata bypassa la parte logico-cognitiva e ci permette di giungere alle resistenze che non ci permettono di esprimere al meglio noi stessi, la nostra energia e, appunto, il nostro potere personale.

Le My Energy Bars, sintesi tra l’antica tecnologia dei cilindri egiziani e le moderne neuroscienze, sono uno strumento unico ed innovativo per il tuo benessere.

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TESLA

3-6-9: un codice, una frequenza.

Tesla diceva: “Se voi conosceste la magnificenza del 3, del 6 e del 9, avreste una chiave per l’universo.”

Una frase potente e nello stesso tempo molto criptica.
Quale magnificenza? Quale chiave? Quale universo?

Il primo messaggio che emerge, cristallino, è che la realtà in cui viviamo è una realtà matematica, caratterizzata da frequenze portanti e frequenze secondarie.
Lo stesso Max Planck, padre della fisica quantistica, affermava che La materia non esiste, tutto è vibrazione.
In prima analisi è importante comprendere che la visone del mondo sotto forma di frequenza non è una cosa da fricchettoni new age ma è fisica.

È risaputo che lo spettro visibile è propriamente “quella parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso e il violetto”, ovvero in “termini di frequenze, è lo spettro che varia tra i 430 (rosso scuro) ed i 770 (violetto) THz”.
Noi quindi “vediamo” frequenze e per altro, è bene ricordarlo, uno spettro molto limitato delle stesse.
        SPETTRO VISIBILE

Planck è altresì famoso nel mondo scientifico per la sua costante pari a 6,626 x 10-36 Js.
Questa costante è essenziale per lo sviluppo della meccanica quantistica, dato che permette di quantizzare, ovvero delimitare in pacchetti finiti (in termini tecnici in valori discreti e non continui) grandezze fisiche importanti del mondo microscopico, fra cui l’energia, la quantità di moto e il momento angolare – mentre nella fisica classica le grandezze sono continue.”

Cioè?! Cosa vuol dire per noi umani? Che tutto quello che si manifesta nella nostra realtà è all’interno di un reticolo ben definito. Reticolo che si è dimostrato appunto collegato alla costante di Planck: 6,626×10-36 Js.

Analizzando il tutto con una prospettiva più semplicistica, possiamo sostenere che la vibrazione costituente la nostra realtà, lo schema di base, il reticolo che tiene insieme questo mondo olografico, è legata alla frequenza del 6-6-6.

Carbonio Molecola

Questo numero scuote subito gli animi perché richiama il “numero della Bestia” presente nell’Apocalisse. In realtà quanto riportato nei libri sacri ha un riscontro oggettivo nella struttura atomica del mondo: tutte le forme di vita presenti sulla Terra sono formate da molecole la cui struttura portante è sempre costituita da atomi di carbonio.

Il carbonio ha un reticolo atomico ben strutturato costituito, guarda caso, da 6 elettroni, 6 protoni e 6 neutroni: 6-6-6.
Il richiamo biblico al 6-6-6 collegato a Satana, considerato il reggente di questo mondo, potrebbe essere quindi una allegoria rispetto alla frequenza portante di questa realtà.

Vi chiedo di continuare la lettura con lo spirito immaginativo del bambino e la curiosità socratica.
Non dovete credere a quello che leggete ma semplicemente permettete a questa informazione di essere elaborata dai vostri tre cervelli.
Fermatevi, fate un respiro e ripetetevi:
può essere o non può essere, in ogni caso, resto in ascolto”.
I semi piantati, molto spesso, non germogliano perché, semplicemente, al posto che annaffiarli li ricopriamo con il cemento delle nostre credenze e programmazioni preconcette.
Quello che ho imparato, nel profondo, è di non avere mai certezze e metter in discussione tutto quello che sento e infine di dare ascolto alla mia intuizione.

Quella intuizione che, secondo Eric Berne, “è la conoscenza basata sull’esperienza acquisita attraverso il contatto sensoriale con il soggetto senza che chi intuisce riesca a spiegare esattamente a sé stesso e agli altri come è pervenuto alle sue conclusioni. Oppure, in termini psicologici, può essere definita come la conoscenza basata sull’esperienza e acquisita mediante funzioni inconsce o preconsce preverbali attraverso il contatto sensoriale con il soggetto”.

L’intuizione propria del bambino naturale, con la sua spontanea curiosità ed il suo pensiero magico volto alle infinite possibilità. Quel potere che permette di viaggiare con la fantasia nei multiversi delle esperienze pur rimanendo fermi nel qui ed ora.

Tornando alla magnificenza del 3-6-9…
Qual è quindi la potenza che caratterizza questa serie numerica?

Il 3-6-9 è una chiave di accesso ad un reticolo di programmazione alternativo rispetto a quello noto.
È la chiave necessaria per uscire dalla frequenza del 6-6-6, rompere la matrice, spezzare le catene ed aprirsi verso un nuovo portale.
È il codice “segreto” per uscire dalla caverna di Platone e comprendere che le ombre sono sempre e comunque generate dalla luce! Un passo ulteriore per avvicinarsi ad Essa.

Come girare quindi questa chiave? Come sperimentare la magnificenza del 3-6-9?

Il potere risiede, semplicemente, nell’attivazione dei tre cervelli della macchina umana.
Prima ri-attivandoli pienamente e poi ri-frequenziandoli.
Non a caso l’utilizzo delle My Energy Bars è supportato da protocolli specifici che hanno propriamente il compito di accendere i motori della nostra astronave!

Il 3 è collegato al primo cervello, il cervello enterico. Questo centro di potere è legato all’IO SONO, al nostro senso di identità: la nostra identificazione in questo mondo materiale, in questa terza dimensione.

Il 6 è collegato al secondo cervello, il cervello cardiaco. Questo centro di potere è connesso all’IO SENTO. Quando questo motore è attivato siamo totalmente connessi con le 6 porte di accesso della nostra realtà olografica. Questa connessione ci consente di avere una visione sferica del mondo e di noi stessi. Questo tipo di visione modifica il nostro sentire rispetto all’universo interiore ed esteriore. La nostra quotidiana visione duale, lineare, viene trasformata.
È espansa a spettri di frequenza prima inaccessibili.

Il 9 è collegato al terzo cervello, il cervello encefalico. Questo centro di potere, nella testa, è legato all’IO CREO. Questo nucleo permette di trasformare il pensiero in azione, l’idea in materia. Permette di uscire dalla terza dimensione e di accedere ai multiversi a noi collegati.
Il 9, per sua natura, è la sintesi di tutte le frequenze possibili. È partendo dal 9 che è possibile decodificare la matrice, ovvero analizzare le frequenze che la caratterizzano e, se si dispone del giusto differenziale di potenziale, modificarla.

Immaginate quando ascoltate una radio, quando siete su una determinate stazione e la musica che trasmette non vi soddisfa. Quello che fate, semplicemente, è girare la manopola o schiacciare il tasto e spostarvi su un’altra frequenza, ovvero consapevolmente scegliete di cambiare musica. Pensate che questo non sia possibile anche nella vostra vita?
Se è vero che tutto quello che ci circonda è frequenza (e lo è!) sicuramente, almeno in linea teorica, è possibile. Basta solo comprendere dove si trova il tasto da pigiare.
Se ti dicessi che questo tasto è la ghiandola pineale e che la stessa viene attivata grazie al potenziamento ed all’allineamento dei tre cervelli?

Considerala, per ora, una possibilità e semplicemente sperimenta le mie parole.

Di seguito una meditazione guidata per attivare ed allineare i nostri 3 centri di potere.

Accendi i motori. Meraviglie ti attendono!


Fonti e approfondimenti:

INTUIZIONE E STATI DELL’IO, Eric Berne, 1992

La Materia NON Esiste, TUTTO è Vibrazione – Fisica Quantistica

Cos’è la costante di Planck (e perché in Stranger Things 3 c’è un piccolo errore)

La vita potrebbe basarsi su un elemento diverso dal carbonio?

Spettro visibile

Carbonio, superato il limite dei quattro legami

Blog Triune Project - My EnergyBars

My Energy Bars, COME FUNZIONANO?

Le My Energy Bars sono un prodotto innovativo, sconosciuto al mercato.
Lo scetticismo iniziale è quindi comprensibile.
Quando una persona si approccia ad un nuovo concetto, una nuova realtà, una nuova tecnologia è normale che si presentino resistenze sotto forma di dubbi o perplessità.
La nostra lettura del mondo è infatti influenzata dalle credenze e dalle convinzioni personali, culturali e sociali.
Quando si entra in contatto con un nuovo elemento che non rientra nelle logiche conosciute, ma che anzi quelle logiche le mette in discussione, emerge quella che in psicologia viene chiamata dissonanza cognitiva.

Il principio di “dissonanza cognitiva”, introdotto dallo psicologo e sociologo Leon Festinger alla fine degli anni ’50, si manifesta allorché vi è una incoerenza tra i vari aspetti della conoscenza, dei sentimenti e del comportamento del soggetto.
Questa incoerenza crea uno stato interiore di disagio, una dissonanza cognitiva, appunto, che le persone cercano di ridurre il più possibile.
La dissonanza cognitiva richiede al soggetto un elevato impiego di energia mentale al fine di dissipare il senso di malessere, spesso inconscio. Tendenzialmente, le conoscenze note del soggetto e le programmazioni già presenti sono quelle a cui la persona si conforma in quanto ciò richiede un minor consumo di energia mentale.
Minore infatti è l’energia della persona minore è la capacità di aprirsi a nuove idee per elaborarne la credibilità.

Questo è il motivo per cui lo scetticismo iniziale, normale di fronte a qualcosa di nuovo, può generare nelle persone due reazioni diverse: la prima è quella della persona curiosa e con un buon grado di energia che cerca di risolvere il conflitto generato dalla dissonanza cognitiva con la domanda indagatrice “Ma, come funzionano?”, la seconda è quella della persona ancorata profondamente alle sue credenze che risolve banalmente il conflitto con un tombale “Io a queste cose non credo!”.

«Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli. Ma non ci riuscì. “Robaccia acerba!” disse allora tra sé e sé, e, se ne andò. Così, anche fra gli uomini, c’è chi, non riuscendo per incapacità a raggiungere il suo intento, ne dà la colpa alle circostanze»
(Esopo, XXXII; Fedro, IV, 3)

Se sei nel gruppo delle persone curiose ti invito quindi a proseguire nella lettura ed a non prendere, in ogni caso, per oro colato quello che ti verrà detto.
Approfondisci, studia, ricerca ed aumenta la tua energia.
Metti sempre in discussione ogni aspetto della realtà e concediti di farti stupire. Sempre. Semplicemente.

Le My Energy Bars sono il risultato di due mie personalità ben distinte: l’ingegnere e l’alchimista. Per anni sono state tenute in compartimenti stagni ben separate l’una dall’altra.
Non permettevo loro di comunicare ed interagire, con, devo ammetterlo, un dispendio energetico notevole. L’ingegnere si manifestava nel mondo ordinario, dove il giudizio delle persone è sempre pronto. L’alchimista nell’intimo delle mie continue ricerche e dei miei esperimenti. Lontano da occhi che, per dissonanza cognitiva appunto, non sarebbero stati in grado di comprendere come un ingegnere potesse credere in “certe cose”.
Lo stupore è stato nello scoprire che io stessa ero vittima delle meraviglie del nostro cervello che, per non dissipare energie legate a paure e programmazioni inconsce, non permetteva il matrimonio alchemico tra i miei due emisferi.
Ma come si suol dire, al cuore non si comanda!
Quando la mente razionale e quella intuitiva hanno fatto pace, l’amore, verso me stessa, è sbocciato e Triune è stato il primo frutto.
Un viaggio di esperienze, persone, teorie, esperimenti che mi hanno fatto conoscere gli abissi ma, alla fine, mi hanno fatto toccare le stelle. Un viaggio ancora in corso e, sono certa, ne vedrò delle belle.

Questa premessa personale non è una divagazione banale ma è elemento determinante per comprendere questo progetto e nello specifico le My Energy Bars.
Le My Energy Bars sono infatti il frutto di un viaggio che dura da oltre vent’anni.
Veniamo al dunque, i cilindri agiscono principalmente sul campo elettromagnetico della persona andando a potenziarlo ed a sciogliere e le bio-resistenze presenti. I protocolli ad hoc strutturati agiscono specificatamente sui campi elettromagnetici generati dai tre cervelli della macchina umana (pancia, cuore e testa).
È infatti attraverso una specifica pulizia dalle interferenze bio-emozionali e ad una loro rifrequenziazione che la persona torna ad essere, sentire e creare e ciò giova al complessivo benessere psicofisico.
Torniamo alla domanda iniziale: “Ma, come funzionano?”.
Il punto di partenza, comparso nella mia mente una mattina all’alba, è stato molto semplice: se noi siamo un campo elettro-magnetico allora a noi sono applicabili le leggi che caratterizzano questi campi. Se noi siamo un campo elettro-magnetico siamo caratterizzati da un flusso di elettroni che scorre al nostro interno (corrente elettrica) che genera un campo magnetico capace di attrarre. Ma attrarre cosa?
La potenza elettrica all’interno del corpo, la nostra energia, è limitata dalle resistenze bio-emozionali presenti. Resistenze che agiscono sia sul piano energetico che fisico condizionando il nostro benessere sia fisico che mentale.
La questione è ben nota a chi utilizza l’agopuntura ovvero quella medicina alternativa che fa uso dell’inserzione di aghi in specifici punti del corpo umano che vengono stimolati per andare a correggere gli squilibri nel flusso di energia.
Di fatto l’agopuntura attraverso un agente esterno va a sciogliere le bio-resistenze sopra citate.
In fisica la resistenza elettrica non è altro che una grandezza fisica scalare che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica, quando sottoposto ad una tensione elettrica. Cosa vuol dire? Vuol dire che se nel nostro corpo sono presenti delle resistenze fisico-emozionali la corrente, il flusso di elettroni, nel corpo è depotenziato e noi, metaforicamente e non solo, splendiamo di meno.

Le My Energy Bars sono costituite da due cilindri di materiale diverso (acciaio ed alluminio) che presentano una specifica differenza di potenziale. Allorché uniti tramite un elemento conduttore, nel nostro caso il corpo umano, si genera una micro-corrente, un flusso di elettroni, che passa attraverso il corpo e contribuisce a migliorare lo stato bio-elettrico dell’organismo.

Numerosi studi clinici, partiti dagli esperimenti di Galvani del 1792, hanno dimostrato i sorprendenti benefici delle microcorrenti. Oggi ampiamente utilizzate in estetica.
Di fatto le microcorrenti, grazie all’induzione dell’aumento dei livelli di ATP (Adenosine Triphosphate), carburante chimico che permette il funzionamento di tutte le cellule umane, velocizza il metabolismo cellulare, facilita la disintossicazione ed aumenta il tasso di eliminazione dei rifiuti e delle impurità dell’organismo.
In sintesi, grazie all’utilizzo delle My Energy Bars, il corpo si ricarica tornando ad uno stato più giovane. Come se sostituissimo la batteria del nostro vecchio cellulare con una nuova!

Quanto descritto rappresenta la tecnologia di primo livello caratterizzante le My Energy Bars.
Questa sarebbe già sufficiente, da sola, a far comprendere l’utilità del dispositivo.
Le mie ricerche, applicando principi di fisica quantistica, hanno però portato a implementare due ulteriori tecnologie di secondo e terzo livello che, associate a protocolli specifici, permettono il potenziamento del campo elettromagnetico della persona con ulteriori benefici sul piano fisico, energetico e mentale.

Gli elettroni infatti, grazie al principio dell’entanglement, sono stati specificatamente informati e programmati in modo da agire sulle frequenze psico-emotive e psico-energetiche della persona.

Sei pronto per entrare nella tana del Bianconiglio?

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